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  • Vicky

Andiamo a trovare il Fortuna Drago

"Auguro la peste ai produttori."

Michael Ende su La storia infinita di Wolfgang Petersen


Fonte immagine: dpa

Quando lo scrittore tedesco Michael Ende (1929-1995) guardò nel marzo 1984 l’adattamento cinematografico della sua opera La storia infinita rimase a dir poco sconvolto e non esitò a bollarlo come un misto tra E.T. e The Day After e come un gigantesco melodramma kitsch fatto di peluche, plastica ed inserti puramente commerciali. A nulla valsero le proteste e le ripetute richieste di eliminare le scene da lui giudicate più banali. Il film girato da Wolfgang Petersen (già famoso per U-Boot 96) con musiche di Klaus Doldinger uscì contemporaneamente in 300 sale tedesche il 6 aprile 1984 accompagnato da un’enorme campagna mediatica. Poco tempo dopo la pellicola, prodotta in Germania dell’Ovest con costi all’epoca quasi impensabili (60 milioni di dollari), raggiunse gli Stati Uniti, dove venne prodotta la seconda parte per la regia di George Trumball Miller.


La lotta di Michael Ende contro il film di Petersen si tramutò ben presto in una lotta per difendere la sua dignità di artista e autore: “Non potrei riconoscermi nello specchio se dessi il mio nome per qualcosa del genere.” Il processo contro i produttori de La storia infinita si tramutò però in un’amara sconfitta per il creatore di Momo e Jim Bottone, che così commentò anni dopo il verdetto: “Questo processo che ho perso mi è costato molto più di ciò che avevo ricevuto per i diritti di adattamento. All’epoca mi sono preso la faccenda molto a cuore, ora mi è completamente indifferente. La terza parte, finora l’ultima, che poco tempo fa, come ho sentito, è uscita nei cinema, non me la sono guardata nemmeno una volta.”


La storia infinita di Michael Ende è un classico della letteratura per ragazzi. I film, anche se molto lontani dal libro, hanno accompagnato l’infanzia di molti di noi, proiettandoci in un mondo in cui i primi effetti speciali ci lasciavano sognare quello che oggi è possibile realizzare semplicemente con uno smartphone. Il primo episodio della saga, infatti, era soprattutto per il cinema europeo piuttosto avanzato dal punto di vista tecnico. Girato nei Bavaria Studios di Monaco di Baviera, a Potsdam, Vancouver e Almería, città spagnola che noi italiani conosciamo per le pellicole di Sergio Leone, il film di Petersen poté essere realizzato grazie all’impiego di modellini fatti a mano e grandi figure meccanizzate in gommapiuma, spesso azionate da più di 15 burattinai. Il pupazzone più amato è senza dubbio quello del Fortuna Drago o Falkor (Fuchur in tedesco), esposto ancora oggi presso la Bavaria Filmstadt, dove si può cavalcare e immortalare in foto ricordo.


Per conoscere il Fortuna Drago della nostra infanzia basta visitare questa piccola Hollywood tedesca a Monaco di Baviera. Qui sono state girate, oltre a molte scene de La storia infinita, anche la trilogia Fuck you, prof! e serie conosciute anche in Italia come Tempesta d'amore e Die Rosenheim-Cops, un crossover di Squadra speciale Lipsia.


Con i suoi 300.000 m² la Bavaria Filmstadt è uno dei più grandi studi cinematografici europei. Nel 1981 è stata aperta a turisti e curiosi che volevano ammirare l'imbarcazione di 55 metri di lunghezza utilizzata da Petersen per le riprese di U-Boot 96. Oggi, grazie ad un aumento cospicuo del materiale esposto oltre 350.000 visitatori ogni anno si recano presso gli studios, dove si può fare un tour guidato dei set, divertirsi nel cinema 4D o partecipare a laboratori interattivi nel nuovo Filmstadt Atelier. I più piccini possono ammirare le quinte dei film con Jim Bottone e scoprire un vulcano in miniatura, mentre i piccoli di una volta possono accarezzare e "volare" sul magnifico Falkor!


I giudizi dei visitatori sugli studios sono molto divergenti: c'è chi si diverte come un pazzo e c'è chi dice che la città del cinema monacense sia piuttosto antiquata e noiosa. Io ho deciso di visitarla il prima possibile e invito anche voi a farlo e a condividere la vostra opinione con noi.

Qui sotto vi lascio tutte le informazioni utili per includere la Bavaria Filmstadt nel vostro tour monacense. Buon divertimento!


Immagine tratta da: db-gruppen.de

Alta stagione (aperto ogni giorno dal 2 marzo al 3 novembre)

Orario di apertura: 09.00 - 18.00

Ultimo ingresso offerta Filmstadt Komplett: 14.30

Ultimo ingresso della visita guidata: 16.30

Filmstadt Atelier: 10.00 - 18.00


Bassa stagione (aperto da martedì a domenica dal 4 novembre al 31 dicembre e dal 1. gennaio al 1. marzo)

Orario di apertura: 10.00 - 17.00

Ultimo ingresso offerta Filmstadt Komplett: 13.00

Ultimo ingresso della visita guidata: 15.30

Filmstadt Atelier: 11.30 - 17.00


Giorni di chiusura: 04.11.2019 / 11.11.2019 / 18.11.2019 / 25.11.2019 / 02.12.2019 / 09.12.2019 / 16.12.2019 / 24. e 25.12.2019


Guida in inglese in alta stagione ogni giorno alle ore 13. Per provare tutte le attrazioni (Filmstadt Komplett) si calcolano circa 4 ore, per la visita guidata circa un'ora e mezza, per il Filmstadt Atelier circa un'ora e mezza, per il cinema 4D circa 20 minuti.



Costo biglietto offerta Komplett (visita guidata, Filmstadt Atelier e cinema 4D): Adulti 27,50 euro Bambini (6-17 anni) 22 euro

Visita guidata: Adulti 14 euro Bambini (6-17 anni) 12 euro

Filmstadt Atelier: Adulti 13 euro Bambiini (6-17 anni) 11 euro

Cinema 4D: Adulti 6 euro Bambini (6-17 anni) 6 euro

Extra: il giorno del vostro compleanno l'ingresso è gratis. Basta mostrare agli addetti degli studios la vostra carta d'identità. Se prenotate la vostra visita online si può risparmiare un euro.


Per accedere al sito ufficiale della Bavaria Filmstadt (in inglese) clicca qui.

Nella pagina "Navigation" troverete informazioni su come raggiungere gli studios.


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