• Vicky

L'incanto dell'India: il thandai



Anni fa mi trovavo insieme a quello che all’epoca non era ancora mio marito a Jaipur, la "Città rosa”, più precisamente nell’incantevole cornice Peacock Rooftop Restaurant. Lì ho ordinato qualcosa senza avere la più pallida idea di che cosa fosse. Ne sono rimasta estasiata.

Il thandai è una bevanda dolce a base di latte aromatizzato con pistacchi, mandorle, pepe nero, semi di papavero, melone e finocchio, acqua di rose ed altri ingredienti per noi piuttosto esotici come i semi di vetiver.

Io vi propongo una versione originale, che si avvicina all’insuperabile thandai che ho assaggiato in India. In Occidente è quasi impossibile ricreare il gusto di piatti orientali sia a causa degli ingredienti, sia a causa delle materie prime. Credo che un ruolo lo svolgano anche l’aria e l’atmosfera. Questo thandai mi ha, nonostante tutto, ricordato i momenti romantici trascorsi sul rooftop di Jaipur e la felicità del mio primo viaggio in Rajasthan. Spero che sorseggiandolo o gustandolo sottoforma di sorbetto possa far sognare anche voi…




Ingredienti per 2 persone:


10 mandorle pelate

10 pistacchi pelati

10 grani di pepe nero

10 capsule di cardamomo

1 cucchiaio di semi di melone

2 cucchiaini di semi di finocchio

2 cucchiaini di semi di anice

2 cucchiaini di semi di papavero

1/2 litro di latte di avena

1 o 2 cucchiai di acqua di rose




Procedimento:


1. Sbiancare le mandole e i pistacchi lasciandoli in acqua per una notte o versandoci sopra prima dell’acqua bollente e poi dell’acqua fredda. Le pellicine si staccheranno con molta facilità.


2. Frullare tutti gli ingredienti insieme tranne l’acqua di rose. Se volete potete aggiungere un po’ di latte fino a formare una pasta compatta.


3. Scaldare il latte fino a raggiungere il punto di ebollizione. Aggiungere la pasta e lasciar sobbollire a fiamma bassissima per mezz’ora, mescolando di tanto in tanto. Aggiungere l’acqua di rose mescolando. Togliere dal fuoco e lasciar raffreddare.


4. Una volta freddo, filtrare il latte con un colino o meglio attraverso una pezza di lino. Io sono stata piuttosto grossolana nel farlo, voi siate più precisi e pazienti.

Il thandai deve essere privo di impurità. Anche se a me piace far vedere gli ingredienti al suo interno, un indiano non sarebbe sicuramente d’accordo con me!


5. Riporre il thandai in frigo e servirlo rigorosamente freddo, decorando i bicchieri con dei petali di rosa.


6. Potete fare anche un sorbetto al thandai, versando il latte aromatizzato in una vaschetta e riponendola nel freezer. Ogni mezz’ora ca. grattate con una forchetta il latte ghiacciato, ripetendo l’operazione fino a quando non avrete raggiunto una consistenza simile alla granita.





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