• La Tata

Pici alla norcina (1a versione)


Probabilmente, se non siete umbri o non avete contatti con questa regione, questo piatto non vi sembrerà conosciuto, ed è un peccato perché, a parer mio, è un capolavoro, oltre ad essere gustoso e veloce da fare.

Innanzitutto vi racconto brevemente il perché questo primo fantastico si chiama così.


La pasta alla norcina deve il suo nome ai "norcini" (da Wikipedia.it: "Il norcino è colui che macella il maiale e si occupa di lavorarne le carni. Può anche riferirsi al gestore della norcineria, ovvero la bottega dove si preparano e si vendono tutti i prodotti derivati dalla lavorazione delle carni di maiale."), mestiere tipico degli abitanti di Norcia (Pg) i quali, dal Medioevo, nei mesi invernali, emigravano nelle altre parti dell'Italia per macellare i suini.

Fu così che si diffuse nel resto d'Italia, ma soprattutto nella parte centrale, capitale compresa, l'arte di produrre salumi, o norcineria appunto.


Piccola citazione cinematografica a tema: chi di voi ha visto "L'armata Brancaleone"? Film del 1966 di Mario Monicelli con protagonista, appunto, Brancaleone da Norcia, interpretato dal grande Vittorio Gassman, rampollo di una decaduta famiglia di nobili, che per professione faceva il norcino; infatti nel suo stemma troviamo come protagonista il disegno di un maestoso...cinghiale!!


C'è una diatriba da segnalare: la pasta alla norcina si presenta in due versioni ed è ancora impossibile stabilire quale sia quella originale. Questa che vi presento io è una delle due, e presto vi proporrò anche l'altra. Sta a voi provarle entrambe e decidere qual è più buona e vi piace di più...ovviamente fatemelo sapere nei commenti, dove vi svelerò la mia versione preferita!!


INGREDIENTI:

100 gr di pici

2 salsiccie

40 gr di tartufo (o di salsa tartufata)

80 gr di funghi (io ho messo gli champignon, ma vanno bene anche i porcini o il misto)

sale e pepe q.b.

olio extravergine d'oliva q.b.

1 spicchio d'aglio


PROCEDIMENTO:

1. Prendi una padella antiaderente e scaldaci, a fuoco basso, un filo d'olio con uno spicchio d'aglio schiacciato. Quando l'aglio si sarà colorato (attenzione a non bruciarlo) toglilo. In una pentola a bordi alti metti a bollire l'acqua per cuocere la pasta. Considera che i pici freschi cuociono in massimo 4/5 minuti.

2. Nel frattempo togli il budello dalle salsicce e spezzettale grossolanamente.

3. Mettile nella padella e falle rosolare, cercando di sbriciolarle sempre di più con il mestolo di legno.

4. In un'altra padella fai trifolare i funghi: puliscili e tagliali a fettine. Mettili nella padella con un filo d'olio e uno spicchio d'aglio pulito e tagliato a metà. Salta finché non saranno cotti e tutta l'acqua che suderanno sarà prosciugata. Sala, mescola e versali nell'altra padella insieme alla salsiccia.

5. Quando l'acqua bolle aggiungi il sale grosso e butta la pasta a cuocere.

6. A questo punto è giunta l'ora di versare la salsa tartufata (o il tartufo tritato). Salta, fai cuocere per un paio di minuti e spegni il fuoco in attesa della pasta.

7. Appena la pasta è cotta, mettila nella padella, insieme a mezzo bicchiere di acqua di cottura, e fai saltare amalgamando la pasta con tutti i componenti del condimento, fino a quando tutta l'acqua di cottura non sarà evaporata.

8. Servi calda e goditela! Buon appetito!






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