©2019 by The Melting Box. Proudly created with Wix.com

  • Dolph Sterling

Riflessi 1: Lama di Rasoio




La notte circondava l’antica ed elegante casa con il suo silenzio, rotto solo dai sussurri del vento. Le finestre erano tutte sbarrate ma ogni tanto, da qualcuna, si poteva vedere una debole luce inquieta che vagava per la casa.


Emanuele entrò nel bagno, un gran bel bagno, circondato dall’oscurità. In esso vi erano solamente due candele, con una debole ed evanescente luce, che ornavano una vasca al centro della stanza, piena di acqua, e un grande specchio che rifletteva il buio e le sue urla. L’acqua era di un rosso scuro e una donna, pallida, con labbra carnose e violacee e con un vestito bianco, seduta sul bordo della vasca, agitava con dolcezza la mano nell’acqua, e con uno sguardo vago seguiva Emanuele. Lui camminava molto lentamente e in una mano teneva una rosa nera.


- E’ per me? - chiese la donna.


- No – rispose Emanuele, che nel frattempo aveva fatto cadere la rosa nell'acqua.il silenzio riempì la stanza, il nero sembrava prendere il sopravvento sulla debole luce emessa dalle candele, che con molta fluidità cercavano di divincolarsi dalla stretta delle tenebre.

La donna si alzò e guardando profondamente negli occhi Emanuele, come per cercare delle risposte che si erano perse nel tempo, si tolse lentamente il vestito, e con indifferenza si immerse nella vasca.


- Ho visto che hai indossato lo stesso vestito di quella notte, le macchie di sangue se ne sono andate? Comunque sia a me non piace, in trasparenza si vedono ancora i tagli…Elisa, lo sai che sei bellissima? -


La donna guardando il soffitto con tono vacuo rispose al ragazzo


-Grazie Emanuele, sei molto gentile…-


Detto questo, la ragazza sprofondò nell’acqua sparendo, e così facendo riemerse un vecchio rasoio arrugginito circondato dal rosso dell’acqua,

Emanuele lo prese in mano, abbassò lo sguardo e chiuse gli occhi…

Dissolvenza in nero...


17 visualizzazioni