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  • La Tata

Riflessi 21: Pagine



Fuori c’è solo una stella a fare compagnia al cielo.

Il cielo, fuori.

Il mondo continua.


Non riesco a tenere la serranda abbassata.

Mi sento chiuso, oppresso.

E questo martellante mal di testa non aiuta. Nel frattempo, però, i pensieri continuano ad andare. NON SI FERMANO.

Cerco idee, frugo nel dolore per trovare qualcosa da far scoppiare. Nel frattempo continuo a pensare.


Giro su me stesso, osservo, sento.

Giro gli occhi per catturare lo sguardo che potrei sentire mio. L’ultima cosa che riesco a imprigionare è il contrasto che ha l’unica stella che illumina il cielo contro il nero della notte. Ma anche le luci sparse sotto di me, mi fanno sentire l’energia delle altre persone, che scorre andando a sbattere contro i muri del sogno.


Mondi che si scontrano.


Giro…penso al giro della mia vita. Sento la silenziosa svolta che mi ha attaccato di sorpresa mentre ero senza la minima difesa. Silenziosa, invisibile, ma presente.

Cerco idee. Cerco di smontarmi. Ma mi scordo che da solo non ce la posso fare. Rimontatemi. Smontatemi.

Buttate le parti marce.


Non resisto, potrei crollare.

Non so quanto mi convinca tutto ciò…

Comunque.

Cambiamenti.

E non posso urlare. Guardo calmo la mia vita che attraverso di me cerca di parlare.

Per ora l’unica cosa che mi spaventa è il fatto di finire le parole.

Se finisco le parole non mi capisco.


Il resto è noia.

Non vera noia. Più che altro è solo vera paura che si riflette.

Ora come ora, non posso sapere qual è la vera noia.


Fantasmi.


La mano scorre su fogli ruvidi. Il dolore è secondario. Non voglio fermarmi. Se mi fermo aumenta la sconfitta.

Non voglio.

Il dolore…chi crede che sia sintomo di vita?

Forse sono solo gli sgoccioli.

Ma grattare il fondo può essere utile, a volte. Ogni tanto.

No, non sto ancora a quel livello.


Mi devo alzare. Devo rialzarmi.

Dare delle risposte..

Ora, inizia a non esserci più nessuno che potrà rispondere al mio posto.

Nessuno.

Io sono Nessuno. Sono Ulisse.


Il telefono squilla.

Continuo a correre seguendo la curva.

I muri non sono contemplati.

Correre…

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