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  • Dolph Sterling

Riflessi 22: Respiri



Un nuovo principio si avvia dalle tenebre. La notte è incominciata. La paura anche. Cosa si può sapere dell’ignoto? Nulla, tranne la morte che risulta ineluttabile.

Cosa si può intrecciare con l’amore? La morte é la falsità di un domani perso nel pallido mattino di ogni alba.

Il contrario delle proprie riservatezze. Prendere la compagna morte per mano correre con lei e raffigurarla nel sogno di una rosa nera nel suo costante tentativo di appassire.

Ossessione,,cattivo augurio di ogni fine.

Ripetitività, cattivo auspicio di ogni vita.


Vita.

Significato di nuova coincidenza.

Parole rese male. Confusione continua.

Trattenere il fiato, non sapere assolutamente niente.


Niente.

L’atomo del nulla che compone il tutto riuscendo a ricucire il cuore, tralasciando il sentimento cupo e profondo; perdersi. Girare e trovare l’uscita.


Uscire.

Trovarsi davanti ad uno specchio che non sa mentire. Incertezze e sorprese.

Camminare, correre, cadere, inciampare, rialzarsi.

Nacqui, vissi e morii come fiume che scorre, come orologio che ticchetta incessantemente su un fuso orario sconosciuto.

Fantasie di campane, urla di bambini.

Nuova fine si ricava dalla luce nonostante lo sconforto di non aver recuperato niente da tutte le esperienze fatte.

Sospiri e ricordi. Sospirare, guardare negli occhi e capire che le lacrime sono cadute sul pavimento. Sospirare ed espiare. Circolo continuo.

I ricordi si intrecciano ad una nuova vita, si cerca di creare una seconda stesura senza errori.

Nuova sconfitta.


Continuare a vivere perché ormai da uccidere è rimasto solo uno straccio imbevuto di false speranze. La propria anima.

Fine… buon giorno a voi. Il sole sorge ancora, a volte penso che sia unico, a volte mi domando se non è una stella diversa ogni giorno che passa a trovarci.

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