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  • Dolph Sterling

Riflessi 26: Mess



”L’acqua s’increspa e gli occhi segreti della luna seguono ogni granello di polvere che si perde nelle luci della città, e ci si fa sommergere da ogni singola voce che trasmette un qualche tipo di sensazione, anche se sconosciuta e da qualunque pensiero dentro cuori che inconsapevolmente si cercano”


La giovane era appena arrivata sulla spiaggia. La brezza marina riusciva a far entrare in sintonia con il resto del panorama il suo corpo. Si tolse silenziosamente le scarpe e le mise da parte. Si sollevò leggermente l’orlo della gonna per non farla bagnare e lentamente si inizio a muovere quasi seguendo in punta di pedi una linea immaginaria. Forse camminava s’un filo nascosto. Un rasoio che le tagliava l’anima. Forse... Ma gli occhi continuavano a rimanere chiusi; in ascolto, il mare parlava ed il cuore sussurrava.


Da lontano si poteva confondere quasi come un’ombra che aveva preso vita. Per cercare la calma, nelle acque più nere della notte.

“Come stai? Dove sei? Voglio, vorrei sapere se sono viva. Chi sono? Vedo la luna perdersi in mille flutti. Sto parlando di noi alle stelle, racconto a loro di quegli istanti persi. La tua pelle, le tue parole. Le mie risate. Tutto diventa, in quest’eternità, leggero. Potrei confondere la mia stessa anima con la tua, se solo ne avessi la capacità. I miei respiri con i tuoi. Ma vorrei anche eliminare le voci. Scappare. Ascoltare solo il sottile soffio emanato dal tuo cuore. Urlo... Non mi senti? In certi momenti sento il dolore della mente che mi soffoca, che mi appesantisce come catene... Cosa manca? Non può essere; voglio farmi sommergere. L’acqua è là e mi chiama. Anima e mente sono la stessa cosa? Non mi basta nuotare nella sabbia dell’aria. Sono qui, non voglio più scegliere del futuro. Non voglio sapere in quale mente ci sono i brividi giusti. Non è facile. Voglio farmi bastare questo. Basta. Ma dove sei ora tu?”


Il piccolo angolo di spiaggia risplendeva di bianca luce. La piccola ombra stava quasi per farsi sommergere da altri mille ricordi che trasparivano dall’acqua e da altre anime ora perse...


Ma con un lento passo un’altra ombra faceva da contrasto al pallore della sabbia. La ragazza non si era accorta di lui e non era più sola...

Ma si cercavano...e forse...:

“Amore mio, ti cercavo. Sentivo nell’aria il tuo profumo e non ti trovavo, mi faceva male il cuore. Ogni cellula vibrava per te. Dimentica il resto, dimentica questa vita e vieni con me. Non so se sarà per sempre, ma è ora e questo basta per essere semplicemente felice...e poi...ho sentito il mio corpo che urlava ogni lettera del tuo nome rievocando ogni tuo gesto, ogni tuo sguardo. Stavo per scoppiare. Il mare mi parlava di te, tutto mi sussurrava i tuoi pensieri. Ti ho trovata? Posso smettere di cercarti. Non lasciarmi qui...”


A volte, un cuore puro si sacrifica per far avverare i desideri e due ali di schiuma circondarono le due ombre improvvisamente, due anime rimasero impresse nel cielo. Due stelle. L’alba era arrivata...


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