©2019 by The Melting Box. Proudly created with Wix.com

  • Dolph Sterling

Riflessi 3: La maschera e la panchina.


Disegno by Victoria Sterling

Sono seduto in una chiesa a pregare; non so chi, non so cosa!


La chiesa è vuota, il prete mi ha lasciato fuori, non se ne è neanche accorto!

Come compagna ho solamente la mia cartella, oggi è pesantissima, ho marinato la scuola. I miei sono molto protettivi, avranno già chiamato la polizia.

Le vetrate della chiesa sono buie, tutto questo è molto triste, mi fa pensare alla persona che sono stato; nella mia vita non ho mai reagito, i miei compagni non riuscivano a sopportarmi, come io loro. Mi sfottevano sempre perché ogni giorno diventavo più brutto, i miei famigliari mi dicevano che era normale perché mi stavo sviluppando, ma come può un ragazzo di 9 anni iniziare a svilupparsi così presto?!

Un giorno, ho sentito il dottore parlare della mia vita come se fosse un giocattolo, diceva che stavo per morire, che era inutile qualsiasi operazione, ma io non ci credevo.


Sono passati 7 anni da quando ho sentito quella conversazione, non vado più in una scuola normale, i miei compagni non riescono neanche a parlare.

Oggi non ho più un volto, ma una maschera, la maschera di qualcuno che la farà pagare al dottore che mi ha ridotto così; ne sono certo, è tutta colpa sua, e dopo incomincerò una nuova vita, libero senza catene e senza bugie.

E, come vi dicevo, sono seduto in una chiesa a pregare non so chi, non so cosa, assaporando la lenta essenza del tempo che mi passa accanto.

Data: 2001-10-16


Il giorno dopo la polizia ha trovato questa lettera accanto al parroco della chiesa di Santa Maria delle Grazie e accanto al prete, il dottore Angelo Solazzio, di 45 anni, che curava i ragazzi con disfunzioni genetiche. Erano morti entrambi di infarto, con un'espressione indescrivibile. Tutti e due erano seduti su una panchina e tra loro la lettera e una maschera della morte.

14 visualizzazioni