©2019 by The Melting Box. Proudly created with Wix.com

  • Dolph Sterling

Riflessi 8: Lampi e tuoni

Aggiornato il: 8 ott 2019

Brandon, studente universitario, unico abitante della casa numero 13 nel Vicolo della Sorte.

Lecce 10 marzo 2002.

-Non sopporto più questa casa, ci abito da due giorni, e già non la sopporto più…-

Era un pomeriggio di un nero giorno di primavera con i lampi e i tuoni, Brandon era appena entrato nella doccia.

- Per fortuna il riscaldamento funziona bene… almeno l’acqua è accettabile-

Improvvisamente l'acqua iniziò a cambiare colore, rosa chiaro, rosso, rosso sangue, nella luce fioca della lampadina a bassa tensione del piccolo bagno non riusciva a rendersene conto, poi di punto in bianco il buio, oscurità totale.

-Ma che succede? - Un attimo di riflessione, cercando di darsi una spiegazione.

-La luce se ne è andata e sono rimasto al buio, anche se stranamente l’acqua continua a scorrere tiepida, tanto meglio, almeno posso continuare…-

Freddo, un gelido respiro circondava la casa, un respiro che entrava nelle ossa, il pessimo alito della morte.

-Ma comunque non credo che starò sotto l’acqua ancora per molto, rischio di raffreddarmi, e io quando sono raffreddato non riesco a studiare…-

Una lama tagliente, una spada di ghiaccio, la morte in persona o un fantasma? Una voce tagliò l'aria, fredda, nera, profonda e morta, come se fosse un eco proveniente da un'antica caverna preistorica con misteri insondabili.

-Questo è l’indovinello, Questa è la realtà, Questa è la mia corte, Il dolce connubio tra sorte e morte… E tra morte e amore…-

L’aria era diventata sempre più gelida e pungente , Brandon si guardava in torno, non sapeva da dove veniva la voce, l'eco era ovunque, rimbalzava tra le nere pareti ed iniziò ad avere paura.

-Chi è colei che cosi decisa, con la sua falce d’argento risplendente, taglia la vita? Colei che sembra? O colei che è? -

-Rispondi, rispondi, la morte è vicina la sorte è con lei, rispondi, lei si avvicina-

I tuoni e i lampi in quel momento erano i padroni indiscussi del mondo, Brandon, ora, per il freddo si rannicchiò in un angolo della doccia con gli occhi svuotati dalla paura, le lacrime rigavano il viso, la paura lo attanaglia, il fiato corto, la mente in piena confusione.

-Io ero qui, ti pongo l’indovinello, io ero qui prima di te, tu mi hai ucciso, tu mi hai ferito, ti do la possibilità che non mi hai dato; accettarla mio caro-

Brandon in un secondo capisce, ma i morti non possono tornare indietro… o sì?

Assurdo, in questi secondi di silenzio, sente i un respiro che gli girava intorno, che lo scrutava, lui pensava di non rispondere, conservava la speranza che potesse essere tutto uno scherzo della sua immaginazione.

I fantasmi non pongono gli indovinelli, soprattutto le persone morte da due giorni non si possono vendicare. Decide di non rispondere, lui non crede a queste cose, si convince che sia tutto solo un sogno.

Ma ancora non si è svegliato, non riesce a tornare alla sua realtà, dove sicuramente è steso nel suo letto dopo l'ennesima giornata di studio.

L’aria sembra diventare sempre più fredda e pesante, dei passi si sentono rimbombare in tutta la casa, passi deboli, aria leggera che si sposta.

La voce riprese –Ormai hai deciso, la mia vendetta è compiuta, la tua vita e finita… io sono libero-. Si sposta.

La voce riprese –Ormai hai deciso, la mia vendetta è compiuta, la tua vita e finita… io sono libero-

L’ultima cosa che vide Brandon erano degli occhi rossi apparire nel buio della stanza.

Poi solo il freddo e la calma dopo la tempesta.

Il ragazzo, Brandon, venne trovato assiderato. Senza ferite, in una pozza di sangue, rannicchiato nella doccia di una casa in un nero vicolo, nel nero pomeriggio di una qualsiasi giornata di primavera tra i lampi e i tuoni e nella sua macchina è stato ritrovato il corpo di Luca ucciso dallo stesso Brandon per impossessarsi della casa.

7 visualizzazioni