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Seborga: un borgo da favola!

Aggiornato il: 12 lug 2019


Seborga al tramonto

C'era una volta un borgo tra le colline liguri, una perla sconosciuta a molti che, dall'alto, guarda il mare che sta sotto di lei...c'era una volta e c'è ancora, ed è un peccato che rimanga così poco conosciuta.

Si, questa che vi sto narrando è una storia, una storia che narra di principi e principesse, che narra del nostro meraviglioso Paese e di tutte le sue bellezze nascoste, che narra di fatti curiosi. Noi di The Melting Box ci facciamo portavoce di tutte queste piccole realtà poco conosciute sperando di farvi venir voglia di visitarle, perchè il turismo in Italia è uno dei migliori fattori di sviluppo e allora, perché non incentivarlo?


Seborga

Questo tesoro di cui vi parlavo si chiama Seborga, un paese ligure, in provincia di Imperia, di appena 300 persone, che guarda dall'alto della sua collina il Mar Ligure in tutta la sua bellezza. Ma vi ho promesso una storia con principi e principesse, ed è quello che vi darò: infatti, la particolarità di Seborga risiede nel fatto che, oltre ad essere un comune italiano, è anche un Principato, non riconosciuto dallo Stato, ma che lotta per la sua indipendenza. Il Principato di Seborga è guidato dalla figura del Principe Marcello I, eletto dai cittadini seborghini nel 2010, dopo la morte del suo predecessore Giorgio I, con un mandato di 7 anni, allo scadere dei quali, con nuove elezioni, è stato riconfermato, sempre dai cittadini, alla guida del Principato.


Cartello di benvenuto al confine del Principato di Seborga

Ma andiamo con ordine: Seborga ha una ricca e lunga storia (che vi invito ad approfondire perchè molto interessante). Nel 954, venne riconosciuta come Stato indipendente, donato dal Conte Guidone di Ventimiglia ai monaci benedettini dell'Abbazia di Lerino e che, nel 1709, divenne Principato. Ed è a questo punto che arriva l'inghippo: nel 1729 il Principato fu venduto a Vittorio Amedeo II di Savoia, re di Sardegna, e proprio questo fatto sta alla base delle rivendicazioni di indipendenza dallo Stato italiano. I seborghini, con a capo il Principe, ritennero che questa vendita non fu valida, in primis perché l'atto di vendita non venne mai registrato e poi perché l'atto di vendita riguardava il semplice possesso del territorio e non la sovranità su di esso. Tutto ciò faceva del re di Sardegna un semplice protettore del territorio di Seborga e non il Principe. Per questi motivi, quando il Regno di Sardegna fu aggiunto al Regno d'Italia nel 1861, Seborga non si è sentita facente parte dell'annessione, che venne ritenuta unilaterale e illegittima.


Bandiera del Principato di Seborga

E' così che nacque questa dualità che contraddistingue Seborga: da un lato appartenente legalmente allo Stato italiano, ma con il cuore indipendente nell'essere un Principato. Si sente così tanto indipendente da avere un sistema completo al suo interno: è presente una Costituzione del Principato; la forma di governo è una monarchia costituzionale elettiva, il suo capo è quindi il Principe, eletto ogni 7 anni dai cittadini con una votazione; c'è un Consiglio dei Priori che detiene il potere legislativo, un Consiglio della Corona che detiene il potere esecutivo, un Corpo delle Guardie che protegge il Principe e la sua famiglia nelle occasioni ufficiali e che, a volte, presidiano i confini nazionali (può capitare infatti che, entrando a Seborga, si venga accolti da un guardia che vigila dalla sua guardiola). Il Principato ha una sua bandiera

Guardiola ai confini del Principato di Seborga

(in alto a sinistra), uno stemma, un proprio inno nazionale intitolato "La Speranza" e un motto, "Sub Umbra Sedi" (dal latino "Mi sono seduto all'ombra), che vuole far riferimento alla vivibilità di Seborga come luogo accogliente ed ospitale, immerso in un territorio collinare pieno di ulivi e castagni. Ma non è mica finita qui! Il Principato possiede un conio che stampa e fa circolare, oltre ai francobolli, anche delle monete, chiamati Luigini, i quali hanno il più elevato valore di cambio al mondo (infatti 1 Luigino vale ben 6 Dollari americani!). Inoltre, il Principato possiede anche una Nazionale di calcio, diretta dal sig. Matteo Bianchini, il quale ci ha concesso un'intervista in esclusiva che uscirà a breve sempre sul nostro sito. Se non è questo credere con tutte le proprie forze in qualcosa, non so davvero cos'altro potrebbe essere! Tutte le informazioni dettagliate sul Principato di Seborga, sulla sua storia, la sua organizzazione e la sua motivazione a diventare indipendente le potete trovare nel sito ufficiale del Principato.


Il conio dei Luigini

La lotta per l'indipendenza è ancora lunga, ma il Principato non si dà per vinto: ha dei Rappresentati in diversi stati esteri (una sorta di Ambasciatori del Principato) i quali hanno il compito di diffondere la storia e le aspirazioni di Seborga, sviluppando così delle relazioni diplomatiche, almeno a livello ufficioso. Tutto questo ha portato, se non ad un impossibile riconoscimento ufficiale, almeno a delle relazioni rispettose che fanno percepire il Principato non come una "ludonazione" (cioè come una nazione nata per gioco), ma che basa le sue aspirazioni su motivazioni storiche fondate.


Murales a Seborga

Come è buono il rapporto con gli stati esteri, altrettanto buono è il rapporto del Principato con il Comune di Seborga. E questo me lo hanno assicurato entrambi i lati, dalle voci del sig. Luca Pagani, Responsabile per le Comunicazioni e i Media del Principato di Seborga, e del sig. Enrico Ilariuzzi, Sindaco del Comune di Seborga. I rapporti sono molto buoni e tutte le azioni svolte dall'una e dall'altra parte hanno sempre come comune obiettivo il bene di Seborga, che è rappresentato dal turismo e dall'economia locale.

Ed è così che si presenta Seborga: una ridente cittadina dove vivere in pace ed in tranquillità, svolgendo il proprio lavoro e portando avanti le proprie ideologie, senza dover per forza lottare con il coltello tra i denti; trovo che questo sia un bellissimo esempio di civiltà, motivo in più per andare a fare una visita!


Vista di Seborga

Parliamo ora di Seborga e di cosa ha da offrire a noi turisti!

Come vi ho già abbondantemente detto, il paese di Seborga sorge in cima ad una collina che scende dolcemente verso il mare. Tutt'intorno si può ammirare un pittoresco panorama di colline verdeggianti. L'economia di Seborga si basa prevalentemente sull'agricoltura e sulla floricoltura, aspetto molto importante essendo uno dei maggiori produttori italiani di mimosa, a tal punto da essere conosciuta come "la patria della mimosa".


Antiche prigioni

Anche il turismo è piuttosto sviluppato, soprattutto d'estate, quando la cittadina si anima grazie a delle tradizionali serate enogastronomiche con orchestra che vengono organizzate due volte a settimana nei mesi di luglio ed agosto.

Se vi capita di passare da quelle parti il 20 agosto, non dovete assolutamente mancare ai festeggiamenti per San Bernardo: questo giorno è Festa Nazionale del Principato di Seborga che vede la partecipazione anche del Principe, del Consiglio della Corona e degli amici e collaboratori del Principato.


I prodotti tipici di Seborga sono quelli classici del Ponente Ligure, con l'aggiunta di alcune tipicità locali, come il coniglio alla seborghina (preparato con pomodoro, olive e pinoli, presentato in un piatto di terracotta), oppure il purissimo olio extravergine d'oliva, il tradizionale pesto di basilico, il paté d'olive, il tipico pane alle olive e le olive in salamoia. Vengono inoltre prodotti ottimi vini, caratteristici liquori e grappe aromatiche.


Chiesa di San Martino

Da non perdere assolutamente quando si visita Seborga è la Piazza di San Martino, dove potete trovare la Chiesa parrocchiale di San Martino, del diciasettesimo secolo, con facciata barocca e, all'interno, affreschi del Laura risalenti al 1928, e il Palazzo dei Monaci, edificio che ospitava la vecchia zecca del Principato, oggi abitazione privata ma che conserva la caratteristica facciata costruita in pietra a vista. Molto caratteristica è anche la Chiesa di San Bernardo che si trova all'entrata del paese, risalente al XIV secolo e costruita in pietra. Possiamo poi trovare due attrazioni molto sfiziose: la prima è la ricostruzione delle "Antiche Prigioni", una stanza con a terra della paglia, una panca in legno e una catena fissata alla pietra del muro dove, nel corso della lunga storia di Seborga, vennero rinchiusi all'incirca 200 prigionieri; la seconda attrazione, vero fiore all'occhiello della cittadina, è l'esposizione permanente degli strumenti musicali antichi, che conta oltre 130 strumenti musicali del periodo compreso tra il 1744 e il 1930, tutti facenti parte della collezione del sig. Giuliano Fogliarino che li ha raccolti in 50 anni di attente ricerche sia in Italia che all'estero e che li ha mantenuti in perfette condizioni e perfettamente funzionanti fino al 2008, anno in cui decise di affidarli al Comune di Seborga per permetterne la fruizione a tutti gli appassionati, gli intenditori e ai turisti.


Palazzo dei Monaci

Se siete interessati a visitare Seborga accompagnati da una guida turistica potete contattare l'Ufficio del Turismo attraverso questa mail: turismo@proseborga.it

A Seborga, ovviamente, viene accettato l'euro ma, volendo, la moneta corrente italiana può essere cambiata in Luigini, i quali possono essere spesi in molti dei negozi del paese. Altra info utile può essere che a Seborga viene parlato abbastanza diffusamente anche il francese.


Per concludere voglio ribadire l'importanza di sostenere, con il turismo, Seborga e tutte le altre piccole ma bellissime realtà che abbiamo in Italia, che meritano veramente di essere conosciute, soprattutto dagli italiani. Quindi, se siete in vacanza in Liguria, non esitate a fare visita a Seborga e ai suoi cittadini, perché potrete passare dei bellissimi momenti e portarvi a casa degli ottimi ricordi!


Vi lascio qui sotto a disposizione tutti i link utili alla vostra visita:

  • Principato di Seborga dove trovare, oltre alla storia e all'organizzazione del Principato, anche informazioni turistiche sugli alloggi e sui ristoranti presenti in loco, le indicazioni dettagliate per raggiungere Seborga e una lista di luoghi interessanti da vedere.

  • Comune di Seborga

  • Proloco di Seborga dove potrete trovare le informazioni aggiornate sugli eventi organizzati in paese, informazioni sui luoghi da visitare a Seborga e nei dintorni, una lista di attività utili durante la permanenza, come farmacie, alimentari, strutture ricettive, negozi di souvenirs e ristornati, oltre che tutti i numeri utili, dal comune all'ufficio del turismo, passando per la protezione civile e il dispensario farmaceutico.

In tutti i siti inoltre potrete trovare delle interessanti gallerie fotografiche per potervi immergere nello spirito di Seborga già mentre organizzate la visita!


Vista di Seborga

Nel salutarvi mi sento in obbligo di ringraziare davvero di cuore il sig. Luca Pagani, Responsabile per la Comunicazione e i Media del Principato di Seborga, per la sua gentilezza e disponibilità nello spiegarmi il funzionamento del Principato e per avermi trasmesso tanto amore per Seborga; grazie di cuore anche al Sindaco del Comune di Seborga, Enrico Ilariuzzi per le sue gentili e celeri risposte alle nostre domande; e, ultimo ma non ultimo, grazie al sig. Matteo Bianchini, Direttore sportivo della Federazione calcistica del Principato di Seborga per tutti i consigli e le informazioni che ci ha dato.

Se devo percepire la cortesia e la gentilezza del popolo seborghino dagli esponenti che ho intervistato mi viene ancora più facile e naturale consigliarvi una visita a Seborga perché ne rimarrete sicuramente soddisfatti.


Un bacio con tutto il mio affetto,

La Tata ❤



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