• Vicky

Torta deliziosa al rabarbaro (Rhabarber-Streuselkuchen)

Aggiornato il: 3 giu 2019




Il rabarbaro è conosciuto in Italia per il liquore e per le caramelle del gusto amaro, con cui i nostri nonni insieme a bonbon al limone, alla menta e alle indimenticabili Rossana, riempivano le calze per il 6 gennaio. Eppure nessuno, o quasi, ha una cespuglio di rabarbaro nel proprio orto o giardino e ben pochi ne conoscono la bellezza e le proprietà digestive ed aperitive.

Oggi i gambi di questa pianta sono protagonisti di ricette nordeuropee, ma in realtà anche i nostri nonni li utilizzavano per gustose confetture, ormai cadute nel dimenticatoio. La coltivazione del rabarbaro, molto diffusa in passato sia in Germania che in Italia, soprattutto nelle zone montane, è diventata nel corso degli anni sempre più rara. Un tempo, quando per i contadini era importante trovare fonti fresche di vitamine e sali minerali dopo il lungo inverno, il rabarbaro rappresentava una dei primi prodotti vegetali da consumare dopo mesi di conserve, prima ancora delle fragole. Al giorno d’oggi, data la possibilità di trovare in tutte le stagioni frutta e verdura di ogni genere, il rabarbaro ha perso di importanza ed è diventato per noi quasi vintage.


Per “svecchiare” la sua immagine vi propongo una ricetta molto semplice, incoraggiandovi a coltivarne uno o più esemplari nel vostro giardino o in vaso sul vostro balcone. Oltre all’eleganza della pianta sarà il suo gusto a conquistarvi. La nota amara che noi conosciamo attraverso le caramelle caratterizza le radici, mentre i gambi, col loro gusto acidulo, che ben si sposa con quello della vaniglia e dello zucchero di canna, donerà una fresca nota alle vostre marmellate e alle vostre torte estive, combinandosi perfettamente con fragole e ribes. Infatti, se vorrete, potrete provare questa ricetta anche nella variante con 600 g di rabarbaro e 300 g di ribes, invece di un kg di solo rabarbaro.


Ingredienti per tortiera a cerniera di circa 34 x 23 cm


Per la base:

200 g di burro o margarina

150 g di zucchero di canna bianco

100 g di farina 0

100 g di farina integrale

200 g di farina di farro

due manciate di mandorle tritate finemente

3 uova

una confezione di lievito per dolci


Per i granelli di pasta:

120 g di burro o margarina

150 g di zucchero di canna bianco

150 g di farina 0

50 g di farina integrale

due manciate di mandorle tritate finemente


Per la farcitura:

1 kg di gambi di rabarbaro

due bustine di preparato per budino alla vaniglia

circa 1 litro di latte o latte d’avena per il budino

circa 6 cucchiai di zucchero di canna bianco per il budino, se non già zuccherato




Preparazione:


1. Per la base: In una terrina mescolare il burro a temperatura ambiente con lo zucchero e le uova. Aggiungere poi le farine insieme al lievito setacciato e alle mandorle. Lavorare un poco la pasta, che risulterà morbida e malleabile. Appoggiarla sulla tortiera, precedentemente imburrata, e stenderla con le mani fino a coprire l’intera superficie. Mettere la tortiera in un luogo fresco.


2. Per la farcitura: Lavare il rabarbaro, pelarlo e tagliarlo in pezzettini di 2 cm di lunghezza. Preparare il budino secondo le istruzioni indicate sulla bustina e, quando sta per raggiungere il bollore, aggiungere il rabarbaro delicatamente. Lasciar cuocere per un paio di minuti mescolando. Togliere dalla fiamma e lasciar freddare.


3. Per i granelli: Impastare il burro, lo zucchero, le farine e le mandorle grossolanamente, a formare una sorta di sabbia.


4. Assemblaggio: Stendere il budino al rabarbaro sulla base. Coprire il tutto con la "sabbia" ed infornare in forno ventilato preriscaldato a 160° per 30/40 minuti.

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