• Vicky

Treccia dolce ai semi di papavero


I semi di papavero sono poco utilizzati nella cucina del Centro e del Sud Italia, ma molto apprezzati in Trentino-Alto Adige, così come nell’Europa settentrionale e orientale. Essi sono una fonte di vitamine, acidi grassi omega 6, acido oleico, calcio, fosforo, potassio e manganese, e per questo favoriscono l’attività cardiaca e digestiva. Inoltre, sono ottimi alleati delle ossa, contribuiscono a rallentare l’invecchiamento cellulare e hanno un effetto distensivo antistress.

La ricetta della treccia al papavero o Mohnzopf è tipicamente tedesca, ma io ve la ripropongo in una versione light, con poco zucchero e molto gusto!




Ingredienti per 10 fette circa di dolce



Per la pasta lievitata:


500 g di farina

100 g di burro ammorbidito

160 ml d’acqua

60 g di zucchero

un cubetto di lievito di birra fresco o una bustina di lievito di birra secco

la scorza grattugiata di un limone

un uovo

una presa di sale



Per il ripieno:


200 g di semi di papavero macinati

50 g di zucchero bianco o di canna

180 g di latte di mucca o vegetale

100 g di mandorle tritate

60 gr di burro

la scorza di un limone



Per la glassa:


ca. 100 g di marmellata di albicocche

100 g di zucchero a velo

succo di limone



Preparazione:


1. Versare la farina in una scodella e formare una fontana. A lato lasciar cadere un pizzico di sale. Al centro spezzettare il lievito, aggiungere lo zucchero, il burro, l’uovo, la scorza grattugiata di un limone e l’acqua tiepida. Lavorare bene l’impasto. Coprirlo con un panno di stoffa e lasciarlo lievitare per un’oretta in un luogo tiepido.


2. Scaldare il latte per il ripieno in una casseruola insieme alla scorza di limone. Rimuovere poi la scorza e far sciogliere nella pentola il burro. Aggiungere i semi di papavero, lo zucchero e le mandorle e mescolare fino ad ottenere una pasta compatta, ma malleabile.


3. Stendere la pasta lievitata fino a formare un rettangolo. Cospargerne la superficie con la pasta ai semi di papavero e arrotolare. Se vi piace potete infornarla così in una forma stretta e lunga, come fa mia suocera (vedi immagine sotto). Se siete più audaci potete spostare il rotolo su una placca, foderata con carta da forno, tagliarlo in tre strisce e intrecciarle fra di loro. Attenzione, però, perché la pasta è piuttosto morbida.


4. Cuocere la treccia in forno preriscaldato a 180° (forno ventilato) o 200° (sopra e sotto in forno non ventilato) per 20/25 minuti.


5. Sciogliere la marmellata di albicocche in una casseruola. A parte sciogliere lo zucchero a velo con del succo di limone fino a formare una glassa bianca, piuttosto densa. Sfornare la treccia. Spennellarla ancora calda con la marmellata. Lasciar cadere delle gocce di glassa a base di zucchero a velo casualmente sulla superficie.

Io non l’ho fatto perché volevo una versione non troppo dolce della treccia.




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